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En dì al maso
5° Rassegna Enogastronimica "La Desmontegada"
SETTEMBRE



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COS'ERA IL MASO PER I NOSTRI NONNI
Da "VITA PRIMIEROTTA" nei suoi costumi, tradizioni, leggende" di Corrado Trotter

Fino a qualche decennio da noi, i nostri cari vecchi, quasi tutti contadini, trascorrevano più di metà anno al maso ove molti, sia per lo spazio a disposizione e data la stagione mite, si trovavano meglio che durante l'inverno trascorso a casa.
Ai primi di aprile o al massimo drio Pasqua se strutea la mesa cioè si trasferiva al maso tutta la famiglia con tutti gli animali e con tutto l'armamento per vivere colà. (...)
Vi restano tutta la primavera perchè le vacche le consumése
el fén de'l àn de là
e per poter disporre lassù del prezioso letame. Quando avevano monticato, scendevano nei periodi della fienagione o di altri lavori nei campi del fondovalle, ma solo per pochi giorni perchè la base della famiglia restava lassù con gli animali e cioè le capre, qualche pecora, le galline, il maiale, ecc. Il maso è la piccola fattoria montana del nostro contadini. (...) I rustici nei masi più importanti sono due: la caséra che serve per la lavorazione del latte e quale cucina (...).
Separata c'è la stalla con sopra el tabià ove sul fieno dormono gli uomini. Nei masi più poveri il rustico è uno solo che è l'unione dei precedenti.

copyright © 2008, JLB Books s.a.s. - Foto Enrico Longo Primiero
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