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COS'ERA IL MASO PER I NOSTRI NONNI
Da "VITA PRIMIEROTTA" nei suoi costumi,
tradizioni, leggende" di Corrado Trotter
Fino a qualche decennio da noi, i nostri cari vecchi,
quasi tutti contadini, trascorrevano più di metà anno
al maso ove molti, sia per lo spazio a disposizione e data la stagione
mite, si trovavano meglio che durante l'inverno trascorso a casa.
Ai primi di aprile o al massimo drio Pasqua se strutea la mesa cioè
si trasferiva al maso tutta la famiglia con tutti gli animali e con
tutto l'armamento per vivere colà. (...)
Vi restano tutta la primavera perchè le vacche le consumése
el fén de'l àn de là e per poter disporre
lassù del prezioso letame. Quando avevano monticato, scendevano
nei periodi della fienagione o di altri lavori nei campi del fondovalle,
ma solo per pochi giorni perchè la base della famiglia restava
lassù con gli animali e cioè le capre, qualche pecora,
le galline, il maiale, ecc. Il maso è la piccola fattoria montana
del nostro contadini. (...) I rustici nei masi più importanti
sono due: la caséra che serve per la lavorazione del
latte e quale cucina (...).
Separata c'è la stalla con sopra el tabià ove
sul fieno dormono gli uomini. Nei masi più poveri il rustico
è uno solo che è l'unione dei precedenti.
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